La Statale 17 e un sogno su due ruote

01/08/1988… Abitavo in un complesso di sei condomini disposti a ferro di cavallo e il piazzale al centro era il regno di tutti i bambini. Eravamo perennemente lì a giocare e c’era sempre qualcuno affacciato ai balconi a controllare che non combinassimo guai o che non attraversassimo la strada. Sì perché proprio davanti casa miaContinua a leggere “La Statale 17 e un sogno su due ruote”

Brutti sporchi e cattivi… (dicono…)

Quelli brutti sporchi e cattivi invadono con 2000 motociclette un paesino di 30 case. Hanno i gilet con le toppe, le barbe lunghe, i jeans strappati e gli stivali. Fanno casino, bevono fiumi di birra. La musica se non è a tutto volume non va bene. Sul palco ci sono le ragazze che si spogliano,Continua a leggere “Brutti sporchi e cattivi… (dicono…)”

Motoraduni. Un’estate fa…

Gente in pantaloncini o anfibi e gilet di pelle pieni di patch varie che giocano a biliardino, birra a volontà, rock a tutto volume, io che inizio a rilassarmi. Ultimamente le giornate sono state pesanti. Ma qui in mezzo questi “brutti sporchi e cattivi” mi sento a mio agio, tranquillo… I giri in harley sonoContinua a leggere “Motoraduni. Un’estate fa…”

Liberatorio. Notte.

Non c’è niente di più liberatorio, oltre al sesso ovviamente, che girare di notte in moto. Poco traffico, il fascio del fanale, il rombo che sveglia tutti, quelle luci in lontananza, un incrocio e decidere all’ultimo momento dove girare, la pedalina che sfiora l’asfalto e la manetta del gas che si apre all’uscita dalla curva…

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