Lo schiaffo della verità.

Ho incontrato gente, sono rimasto solo, ho riso, ho pianto. Ho visto ma non ho guardato, ho sentito ma non riuscivo ad ascoltare. Ho viaggiato e sento la tremenda mancanza di quei viaggi. Mi sono perso negli occhi di alcune persone e mi è capitato di scoprire che quegli occhi non mi guardavano. Ho camminatoContinua a leggere “Lo schiaffo della verità.”

Marchiarsi per ricordare e…

Ho un’amica. Dopo un lungo periodo in cui tra di noi non ci sono stati contatti, ho sentito il bisogno di riavvicinarmi. È strano un comportamento simile per me perché di solito se taglio i ponti è una cosa definitiva. Ma tant’è… C’è stato questo riavvicinamento. Era un periodo in cui il mondo mi stavaContinua a leggere “Marchiarsi per ricordare e…”

Autodisciplina.

È quasi mezzanotte, un giorno sta per andarsene nel dimenticatoio e un altro sta lì lì per far capolino, solo per lo sfizio di vedere se verrà ricordato o no. Ho il PC acceso, musica in modalità random dalla mia playlist, decido che è il momento di mettere mano alle decine di migliaia di fotografieContinua a leggere “Autodisciplina.”

Silenzio e voglia di urlare.

Non ho mai scritto per avere un seguito, per diventare famoso, per raccogliere consensi o che so io. Ho sempre scritto perché questa passione mi è stata instillata da mia madre. Diceva sempre che a volte ci sono pensieri o discorsi che a dirli a voce alta perderebbero di valore e che quindi è meglioContinua a leggere “Silenzio e voglia di urlare.”

E non disturbare.

Allontaniamo le persone. Ci lasciamo allontanare dalle persone. Questo perché a volte non ci sappiamo accontentare. Questo perché siamo pressanti o perché pressati. Questo perché i controsensi, che ci rendono pezzi unici, non li vogliamo proprio capire o accettare. Questo perché non si ha il coraggio di correre dei rischi. Questo perché è più facileContinua a leggere “E non disturbare.”

E finisce che…

Un bel giorno sei seduto nel tuo salotto, sul tuo vecchio divano in pelle marrone, mezzo sfondato e scricchiolante. Il tavolino porta i segni di centinaia di serate brave con il solito gruppo di amici scemi: segni circolari lasciati dai boccali di birra bruciature di sigarette e via dicendo… Ti guardi intorno e ti rendiContinua a leggere “E finisce che…”

Un vecchio stereo e una nuova veranda.

Sulla veranda che sto allestendo ho deciso di non mettere la tv, solo lo stereo. Il mio vecchio è fidato stereo è stato spostato, nel corso degli anni, in tutte le stanze della casa. Ora ha trovato il posto che merita. Tra qualche giorno finirò i lavori, poi ci sarà solo musica e luce soffusa,Continua a leggere “Un vecchio stereo e una nuova veranda.”

E poi…

Un turno di pomeriggio impegnativo, con la nuova squadra e un personaggio con cui mi tocca lavorare praticamente fianco a fianco e non c’è possibilità di legare neanche un po’. Sfiancante, ecco definirei così il dover avere a che fare con lui. Ma poi timbro il cartellino ed esco da quel bordello. Ma poi hoContinua a leggere “E poi…”

Tumblr, fanculo.

È fatta. Ho copiato e trasferito tutto quello che avevo su Tumblr. Ho praticamente chiuso un capitolo, durato un annetto, che mi ha lasciato il segno. Anzi, a dirla tutta, mi ha proprio massacrato. Ne sono uscito a pezzi. Ho voluto comunque tenermi tutto quello che avevo scritto perché lo avevo scritto in momenti particolariContinua a leggere “Tumblr, fanculo.”

Avevo un fratellino…

Non è più il mio fratellino. Non è più quello che mi si attaccava per andare a fare un giro in motorino o che mi chiedeva consiglio su qualsiasi cosa. Stamattina ha firmato il contratto d’affitto del suo appartamento. Poi siamo andati a prendere le misure delle stanze per iniziare ad attrezzare un po’ diContinua a leggere “Avevo un fratellino…”

Sono il risultato dei miei viaggi.

Nigeria, Cameroun, Mali, Algeria, India, Venezuela, Brasile, Repubblica Ceca, Grecia, Kenya, Ciad… Ogni viaggio che ho fatto e ogni posto in cui mi sono fermato anche solo per un giorno mi ha regalato delle emozioni che non hanno eguali. Mi sono trovato volontariamente o mio malgrado in situazioni divertenti, drammatiche, spiritose, tristi. In ognuna diContinua a leggere “Sono il risultato dei miei viaggi.”

In turno, tempo fa…

Ricordo il mattino in cui mi sono presentato alla portineria per il primo giorno di lavoro. Dal parcheggio vedevo quel capannone immenso, faceva un caldo asfissiante e avevo addosso il timore di ciò che non conosci misto all’incoscienza di quelli che si tuffano nelle nuove avventure. Ricordo che mi sono fermato qualche minuto in macchina,Continua a leggere “In turno, tempo fa…”

Il rimpianto.

Sei il mio più gran rimpianto. Sei un po’ vento leggero e un po’ tempesta. Sei sole caldo e pioggia battente. Sei blues e un Jack Daniel’s. Sei il lume di candela. Sei un terrazzo in una notte d’agosto. Sei un letto sfatto su cui si è vissuto, sognato, goduto e parlato. Sei un rossoContinua a leggere “Il rimpianto.”

Una mattina…

Otto del mattino. Nell’interrato dei garage c’è un suono meraviglioso, per molti però è solo fracasso. Ho acceso la moto. Esce il vicino rompicoglioni e inizia a protestare che a quest’ora non di può fare sto casino. Io tocco appena la manetta dell’acceleratore, sorrido, i giri del motore si alzano, li tengo costanti, il rumoreContinua a leggere “Una mattina…”

Qualcosa di meno. Qualcosa di più.

E un’altra alba da guardare, un viso a cui sorridere, una canzone da cantare in macchina, un’altra donna da spogliare, un corpo da farci l’amore, un uomo da prendere a pugni, un caffè e poi un’altro. E un sogno da rimettere nel cassetto che non è ancora il suo momento, un libro da finire, unContinua a leggere “Qualcosa di meno. Qualcosa di più.”

In turno, tempo fa…

Una macchina, insieme. Io e mio fratello. Come tanto tempo fa. Solo che adesso è per andare a lavorare. Ogni tanto durante il turno, soprattutto di notte, riusciamo a beccarci. Poco fa l’ho visto, mi ha guardato come a dire “tutto ok” ma ho notato in lui la stanchezza tipica della mancanza di abitudine alleContinua a leggere “In turno, tempo fa…”

La scimmia urlatrice…

Poi mi capitano notti così e mi sale la scimmia urlatrice. Sono quelle notti in cui vorrei solo la penombra del mio salotto o il buio del mio terrazzo, un jazz lento e malinconico in sottofondo e la calma. Sono quelle notti in cui mi farebbe piacere l’abbraccio di quella persona, la sua presenza. EContinua a leggere “La scimmia urlatrice…”

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