E ci sto dentro…

È il tintinnio delle catene, l’odore pungente del metallo accatastato. Sono gli scrosci dell’acqua ad alta pressione sull’acciaio incandescente e lo sbuffo di vapore che ne consegue. Sono i caschetti di protezione, gli spessi guanti da lavoro. Sono i chilometri di tubi e le valvole che ne comandano i flussi. Sono sudore e bestemmie. Sono risate dietro certe facce sporche di polvere e grasso. Sono urla per farsi sentire, è il rumore incessante e martellante di 3 turni per 365 giorni giorni all’anno, giorno dopo giorno. È solo la voglia di andare avanti finché dura, per alcuni, oppure è l’opportunità di fare qualcosa, per altri, oppure è solo la smania di poter decidere e comandare per almeno 8 ore al giorno, per pochi perfortuna. Sono luci al neon e fari LED accesi h24, sono portoni spalancati anche d’inverno. È il caldo asfissiante e spossante delle giornate di luglio e agosto. Sono manovre e lavori talmente assurdi e pericolosi che quando lo racconti la gente che ti ascolta ti prende per un fancszzista ma è tutto vero. Sono bidoni e bidoni di vernice gialla. Sono funi d’acciaio che quando saltano hanno la forza di falciare 20 uomini. Sono vibrazioni da spavento, passerelle precarie e cartelli ovunque. Non è da tutti e soprattutto non è per tutti. Ed io ci sto dentro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: