Pausa.

… Ma sempre pronto a ripartire.

Il pivello

Entro in turno tra una paio d’ore, un paio di colleghi mi hanno chiamato dicendomi che mi hanno assegnato uno nuovo da addestrare, un ragazzino di 21 anni che, a quanto dicono, cade dalle nuvole per ogni cosa gli venga detta di fare. Il lato positivo è che finalmente potrò essere affiancato da qualcuno. Quello negativo è che per qualche mese mi toccherà avere 1000 occhi in più perché dovrò controllare anche il pivello. Seguiranno aggiornamenti…

Il mio angolo.

Spesso durante i turni, soprattutto la notte, mi rifugio qui. Per molti è solo un passaggio angusto e semibuio e troppo rumoroso per soffermarcisi, ma nonostante il casino qui c’è una leggera corrente d’aria fresca che per me che soffro il caldo in modo tremendo è una vera manna dal cielo. Stanotte sono in turno col rompicoglioni di categoria superiore, quindi il mio angoletto in questi casi è ancora più accogliente.

Salto tecnologico.

In uno di quei rari momenti in cui speri che la sfiga e la Legge di Murphy stiano scopando imboscati chissà dove e invece scopri che stavano guardando proprio te… Ho contribuito alla distruzione di ben due cellulari in un colpo solo. Dopo una sequela di bestemmie tali che un Alpino sbronzo mi avrebbe fatto una standing ovation, sono entrato in un negozio e ne ho presi due nuovi. Io che ho sempre preferito i telefoni semplici a sto giro ho voluto optare (con immenso disappunto del mio portafoglio) per qualcosa di molto tecnologico. Se sfascio pure questo, qualcuno di voi dovrà ospitarmi….

E alla fine è successo…

Ho sempre promesso, ed in qualche modo mantenuto questa promessa, che non mi sarei mai e poi mai perso uno spettacolo o un’esibizione o una recita delle mie scricciole. E alla fine eccomi, sto bestemmiando in aramaico antico misto ad una lingua appena inventata perché sono al lavoro in una fabbrica di merda e la mia piccola sta per esibirsi con la chitarra. Mio fratello mi manderà i video ma non è la stessa cosa. Non doveva succedere.

I culi.

Ho aperto le mail per dare una letta, ho trovato un messaggio di una persona che tentava di farmi sorridere. Dice che senza vedere uno dei culi che posto non ci può stare… È siccome non ho alcuna intenzione di deludere chi tenta di farmi sorridere… Et voilà… Culi siano!

Il tugurio.

Dovevo fare un paio di lavoretti alla Lady in bianco, quindi col mio amico (e meccanico di fiducia) Lucius abbiamo organizzato una serata nel suo garage, il tugurio per l’appunto. Tra birre, risate, un paio di cannoni e discorsi che non stavano né in cielo né in terra, ho visto Lucius ed altri suoi 3 amici mettere mano a quattro moto in un paio d’ore. Avevo bisogno di una nottata così, con gente così, a respirare l’odore pungente della benzina e a sporcarmi le mani…

Chi ha scelto chi?

Ci sono canzoni che ti porti dentro da quando sei bambino e nonostante tu le abbia ascoltate, sussurrate, canticchiate, ballate infinite volte, ancora non hai capito se sei stato tu a scegliere quelle canzoni o se loro hanno scelto te contribuendo a farti diventare ciò che sei.